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Marino Giulio - Vittorio Veneto (18)

Giulio Marino (1890-1962) aprì un suo studio fotografico nel 1910 presso l' attuale collegio "Dante" di Vittorio Veneto. Orafo nella bottega del padre e stanco di quel lavoro, a suo parere, monotono, decise che la vita del fotografo, fatta di spostamenti continui e di frequenti contatti con le persone più diverse, fosse a lui più congeniale. Iniziò l' attività con una piccola macchina fotografica che acquistò con i suoi risparmi. Specializzatosi dapprima nelle foto-ritratto, successivamente condusse varie campagne fotografiche nel vittoriese e dintorni, aprendo anche succursali a Pieve di Soligo, Conegliano e Vittorio Veneto. Corrispondente fotografico del "Gazzettino", per molti anni fu amico personale dei socialisti Matteotti e Turati e nel 1926 venne messo pubblicamente alla gogna perchè antifascista dichiarato. Con l' avvento e la diffusione delle macchine fotografiche per dilettanti, e compreso per tempo che la richiesta di fot-ritratto sarebbe diminuita, Marino iniziò a realizzare cartoline illustrate delle zone turistiche e storiche. A questo scopo compì una minuziosa campagna fotografica sugli aspetti paesaggistici del cadore. In alcuni casi Marino si trasformò in fotografo estremo, facendosi calare con delle funi dentro ai crepacci dei ghiacciai per cogliere i giochi di luce del sole tra quelle pareti. In queste sue escursioni fu aiutato dal noto rocciatore e geologo Titta Piaz. Alla fine, ormai anziano e stanco, Marino cedette l' attività al fotografo cortinese Ghedina. Nella sua bottega impararono il mestiere anche fotografi come Giulio Dall'Armi di Valdobbiadene, Zago di Venezia e tati altri. Alcune centinaia di positivi che riguardano aspetti del vittoriese, realizzati da Giulio Marino e recanti annotazioni tecniche di suo pugno, sono stati donati all' Archivio Storico della Provincia dalla figlia Resy.
Tratto da: F.A.S.T. - Foto Archivio Storico Trevigiano - Treviso
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